mercoledì 15 aprile 2015

Fiabe tra i tasti di una fisarmonica

 Fiabe tra i tasti di una fisarmonica

 

Una delle peculiarità della nostra compagnia è sempre stata quella di intrecciare l'interesse per i temi pedagogici necessari al bambino di oggi con una viva curiosità verso tutti i codici espressivi della rappresentazione teatrale.
Lungo il nostro cammino non poteva quindi mancare un tuffo nel mondo della musica! E proprio da questa immersione è nata una delle produzioni ormai più apprezzate della compagnia, ovvero Le favole a suon di musica, spettacoli che esplorano i meccanismi narrativi delle fiabe tradizionali, rielaborandoli non solo attraverso la tecnica teatrale, ma anche mediante il linguaggio espressivo offerto dalla musica. 

 Riccardo Dell'Orfano

Sulle note di una fisarmonica, suonata dal talentuoso Riccardo Dell'Orfano, già esperto in musicoterapia, abbiamo quindi creato spettacoli che recuperano la magia del teatro di narrazione o le potenzialità del teatro di figura, allargando notevolmente le nostre possibilità creative, soprattutto in termini di racconto. 
Abbiamo così potuto animare davanti agli occhi stupiti di tanti bambini gli universi affascinanti di fiabe popolari come Hansel e Gretel, Jack e il fagiolo magico o Fata Piumetta, dando loro un brio particolare o un taglio inaspettato. E sono poi nate anche storie nuove, comunque costruite sul modello della fiaba classica.

Due marionette realizzate da Felice Ferrara per Giacomo e il fagiolo magico



Helga Micari nella fiaba Fata Piumetta

Dopo un lungo giro nelle scuole materne di Milano, siamo infine stati chiamati dal nuovo spazio culturale di Oxy.gen, a Bresso, per portare le nostre fiabe musicali nella bellissima struttura architettonica dell'associazione. Ecco alcuni scatti di Francesca Urbano!




lunedì 16 marzo 2015

Nuovo look per Il Regno di Golosonia!

Il nuovo Regno di Golosonia è ancora più goloso!

 


Abbiamo chiuso per un attimo gli occhi e abbiamo cercato di immaginare il regno più goloso che si possa desiderare. E allora nella nostra fantasia si sono accese mille figurine coloratissime! Quindi ci siamo detti: perché non popolare il nostro spettacolo di quelle figure e rendere così il nostro Regno di Golosonia ancora più appetibile?
Ecco come sono nati i fondali che arriscono la nuova edizione del nostro spettacolo più fortunato! In questo articolo potete trovare alcuni assaggi sfiziosi!


Alcuni dei fondali realizzati per lo spettacolo da Felice Ferrara


E in attesa di tornare in scena presso il Teatro Oscar di Milano, vogliamo condividere con voi alcuni scatti catturati durante una delle ultime repliche presso Campo Teatrale dalla bravissima Marisa Contardi!

  


Fotografie di Marisa Contardi


lunedì 8 dicembre 2014

Natale con Teatrino Teatrò

Raccontare ai bambini il Natale e il suo significato


In una società consumistica in cui le festività diventano anzitutto oggetto di commercializzazione, diviene sempre più difficile evitare che il bambino identifichi il Natale con una mera occasione per ricevere qualche regalo in più. Allo stesso tempo lo svilupparsi della multiculturalità nella nostra società ci spinge ad ampliare il significato della festa rispetto ai suoi originari confini religiosi, perché non si perda l'opportunità di un'esperienza condivisa dal più ampio numero di bambini. 
Dato che i dilemmi non sono che uno stimolo per la creatività degli artisti, Teatrino Teatrò ha raccolto questa sfida e ha così creato uno spettacolo teatrale che possa riportare nelle coscienze dei bambini quei concetti cardine che potrebbero giustificare la celebrazione del Natale in ogni famiglia: il valore della bontà, della compassione, dell'amicizia e dell'amore disinteressato, valori che attraversano sicuramente ogni credo e ogni etnia.

 uno studio per la scenografia dello spettacolo Fiabe appese all'albero

In quest'ottica il rito del regalo può assumere così un significato del tutto autonomo rispetto al meccanismo consumistico, perché concentrato esclusivamente sul sentimento che spinge a donare e a donarsi con affetto, mentre la celebrazione della festa può essere ricondotta alla semplice riscoperta del valore dell'unità e del calore familiare.
Queste riflessioni hanno quindi portato alla creazione del nostro nuovo lavoro: Fiabe appese all'albero, uno spettacolo che vuole anche essere il nostro miglior augurio per le festività.


alcune marionette realizzate per lo spettacolo


Fiabe appese all'albero
è uno spettacolo prodotto da Teatrino Teatrò
scritto da Felice Ferrara ed Helga Micari
con Helga Micari, Felice Ferrara e Riccardo Dell'Orfano
con musiche originali di Riccardo Dell'Orfano



sabato 27 settembre 2014

Ritorno al Regno di Golosonia

Era l'estate del 2010 quando gettammo i primi appunti per uno spettacolo per bambini. In un vecchio diario leggiamo infatti queste righe frettolose datate Sabato 31 luglio 2010:
"Due maghi maldestri che si spacciano per cuochi per avere un lavoro. Per rimediare ai loro pasticci in cucina decideranno di ricorrere alla magia..."
Da queste poche parole sarebbe poi nata la nostra produzione più longeva: "Il Regno di Golosonia". Oggi siamo al lavoro per rinnovare lo spettacolo con nuovi costumi e qualche variante al copione. Nel contempo, però, ci piace anche rovistare tra le vecchie carte e riscoprire dialoghi abbozzati poi eliminati in fase di prova e i primi schizzi per definire i personaggi della favola... Ecco qui sotto qualche chicca!







sabato 28 giugno 2014

L'amore materno, la più grande risorsa del bambino per spiccare il volo


"C'era una volta una donna sola, senza marito, né figli..."
Comincia così la nuova fiaba scritta da Teatrino Teatrò, una storia che affronta il desiderio di maternità in un'epoca in cui la solitudine e la sterilità sono sempre più marcate e che si incentra sullo strettissimo legame tra madre e figlio, un rapporto che lascia un'impronta indelebile nella struttura psichica del bambino. Dove possono trovare i più piccoli le risorse per affrontare la vita nei momenti più difficili, se non nel ricordo dell'amore materno che li ha cresciuti e ha alimentato la loro fiducia in se stessi?
Così La favola delle bolle di sapone si inscrive nel percorso affrontato da Teatrino Teatrò sulla crescita del bambino, sulle sue paure e le sue ritrosie, una ricerca che porterà alla realizzazione di una nuova trilogia di fiabe volta a incoraggiare i nostri piccoli spettatori ad affrontare la vita e a spiccare il volo, come una fragile ma splendente bolla di sapone che si lanci alla conquista del cielo!






La favola delle bolle di sapone è anche il primo spettacolo di Teatrino Teatrò ad utilizzare le bellissime marionette di Gero Caldarelli, creazioni sofisticate e orginali che popoleranno presto altri spettacoli della nostra compagnia!


domenica 22 giugno 2014

Lavori in corso: Pinocchio


Dietro suggerimento di alcune scuole, ci siamo messi al lavoro sul classico per l'infanzia per eccellenza: Pinocchio. E risfogliando nel nostro presente pagine fissate nei ricordi della nostra infanzia, è stato inevitabile scoprire come questo libro torni oggi ad essere di straordinaria attualità: il problema della scolarizzazione e della riluttanza allo studio dei ragazzi, la denuncia della corruzione dello stato e di tutte le sue incoerenze, la ricerca di una coscienza morale in una nazione che, pur giovane, sembra aver già smarrito ogni valore e ideale... Ci siamo in poco tempo reinnamorati del testo di Collodi. Eccoci quindi di nuovo impegnati a provare nelle bellissime sale di Campo Teatrale per costruire un grande omaggio a uno dei nostri più grandi scrittori! Analizzeremo tutte le sue pagine, esamineremo tutte le proposte esegetiche che vedono ora simbologie cristiane, ora suggestioni esoteriche, e infine tenteremo di recuperare l'idea di Italia che i padri della nostra letteratura ci hanno consegnato!


il nostro burattino...




La fata e il culto della figura femminile nella storia della nostra terra...









Arlecchino, il burattino ancora imbrigliato nei fili guidati da Mangiafuoco, è per noi il simbolo dell'uomo alienato di oggi, l'uomo che ha rinunciato ad una coscienza morale e ad una consapevolezza civica, l'uomo che sceglie di rimanere vittima passiva dei meccanismi sociali e politici che tengono soggiogato il nostro paese...








Nello stesso tempo in Mangiafuoco stiamo indagando l'anima nera e l'anima bianca, la parte che incute tanto timore da farlo apparire come un essere infernale, e la parte che svela invece la sua profonda empatia con il dolore umano... 




Infine il nostro Pinocchio sarà una ventata di vitalità, un soffio rigenerante in un paese già troppo stanco. Perché il compito dei bambini è anzitutto quello di ricordarci la bellezza della vita!